La tradizione è nata da una leggendaria apparizione di San Giovanni Battista in veste di pellegrino nel 1435. Ogni anno nella domenica immediatamente successiva al giorno di San Giovanni, le popolazioni delle terre circostanti riportano sull'isola le reliquie dei martiri che ora riposano nella parrocchia d'Isola sulla terra ferma.
Esse furono messe in salvo nel 1169 allorquando le soldatesche comasche incendiarono l'isola. Le reliquie, poste in un'urna sorretta dall'arciprete ed accompagnata dai confratelli ammantellati di rosso, vengono traghettate all'isola su di un barcone addobbato, mentre la folla festosa segue con moltitudine di barche allineandosi con singolare processione sino ai ruderi della basilica romanica di S. Eufemia.